Storytelling del patrimonio artistico culturale

Nell’ambito delle attività del progetto Vasari, l’Università del Molise ha presentato l’esito finale del lavoro di studio che ha portato alla realizzazione delle parti di montaggio e di post-produzione del docu-film “You – Story and glory of a masterpiece”.

Il film, attraverso la visione dell’autore russo Vasilij Grossman, racconta la storia di uno dei capolavori di Raffaello: la Madonna Sistina. Il docu-film è stato proiettato il 14 ottobre durante un’attività seminariale, organizzata dall’Università del Molise, in occasione del cinquecentenario dalla morte di Raffaello.

L’incontro ha rappresentato un momento di divulgazione del lavoro svolto dall’unità di ricerca dell’Ateneo appositamente per il progetto Vasari alla presenza della comunità accademica e degli studenti. In particolare, si è presentato lo studio di nuove forme user-oriented del patrimonio artistico culturale attraverso una comprensione adeguata e scientifica della modalità di storytelling. L’Università del Molise insieme a Heritage, partner di progetto, ha delineato per Vasari due differenti tipologie di storytelling: story guide e story experience. La prima è prevalentemente analitica mentre l’altra è una forma di rappresentazione sintetica del significato dell’opera che si ottiene inserendo il bene culturale all’interno di un’azione drammatica. Il docu-film sfida l’arte a parlare in modo inedito e coinvolgente al grande pubblico e si basa sulla comunicazione sintetica del significato di un’opera invece che sulla storia cronologica dell’autore o dell’opera stessa, peculiare aspetto di ricerca legato alla sezione story experience. Dalla fase di post-produzione sono emersi in maniera ancora più rilevante gli aspetti di ricerca legati alla sezione story experience. Il docu-film ha tre livelli di lettura all’interno della story experience: il livello della fiction, il livello della comunicazione del significato dell’opera, il livello documentale.

Primavera 2020

Nel periodo del lockdown da covid-19, il lavoro di sviluppo del progetto VASARI è proseguito, quasi a pieno ritmo, con il lavoro da casa dei ricercatori delle diverse aziende e università.

E’ stata una primavera difficile per il mondo della cultura e del turismo. Anche i musei e i parchi archeologici sono stati costretti a chiudere per frenare il contagio, molte esposizioni e mostre sono state cancellate o rimandate. Eppure, in questo difficile periodo, gli enti della cultura si sono mobilitati per mantenere la relazione con il pubblico, aprendo (virtualmente) le porte agli spettatori con tour virtuali e mostre online.
Numerose iniziative hanno portato arte e cultura nelle case degli appassionati, sfruttando le opportunità rese possibili da Internet e dalla tecnologia.
Mentre la fase più acuta della pandemia sembra essere passata, alcuni Musei stanno gradualmente riaprendo, dovendo fronteggiare una situazione ancora difficile da sostenere, con un numero ridotto di visitatori e quindi di introiti e con la necessità di garantire la sicurezza tramite la gestione degli ingressi e del distanziamento.

ICOM riporta che, dal rapporto di uno studio sulla situazione dei musei, in maggioranza europei, tra fine marzo ed aprile risulta che tra le raccomandazioni agli stakeholders è citata, oltre alla necessità di sostegno da parte dei governi e alla preparazione in previsione delle emergenze, quella di ” investire nel patrimonio culturale digitale, in termini di infrastrutture e di servizi; armonizzare le modalità di rilevazione delle visite on line; produrre un’offerta digitale creativa sulle collezioni e i loro ricchi contenuti“.

La piattaforma VASARI intende essere uno strumento per facilitare la generazione e la gestione dei contenuti e la valorizzazione del patrimonio culturale. E’ progettata riconoscendo un ruolo centrale per i visitatori, cui vuole fornire contenuti diversificati sulla base delle preferenze e del contesto.
La piattaforma include un servizio di ‘crowd management’ che viene ora progettato e configurato tenendo in conto le specifiche necessità dettate dall’emergenza attuale, oltre a quelle per le quali era stato pensato.

Turismo 4.0 (BTO 2020)

Il Prof. G.P. Rossi ha partecipato al Panel “L’esperienza immateriale dell’arte e digitalizzazione. Opportunità per gli operatori del turismo” al BuyTourismOnline, l’evento di riferimento in Italia sulle connessioni tra turismo, innovazione e tecnologia. Nel Panel è stata menzionata l’esperienza Vasari e presentato il Libro Bianco sul turismo 4.0; alla realizzazione del libro, promosso dal CINI, hanno collaborato molti ricercatori coinvolti in VASARI fornendo contributi coerenti con gli obiettivi strategici e tecnici del progetto.

iCities 2019

Vasari è stato oggetto di alcune presentazioni ad iCities 2019 , Conference on ICT for Smart Cities And Communities, organizzato dal CINI a Pisa sulle tematiche di ricerca attinenti alle Smart Cities.

Sempre all’interno di iCities’19 è stato organizzato il Panel su “Turismo 4.0” che ha visto la partecipazione di ENIT, ICCD e Polo museale del Lazio.

Architettura concettuale

E’ stata completata la definizione dell’architettura concettuale di VASARI. L’archiettura è stata progettata, sotto la guida del Prof. Zimeo, secondo una metodologia di Domain Driven Design, che costituisce un moderno approccio per progettare applicazioni composte da microservizi.

A partire dall’analisi del dominio si sono identificati servizi caratterizzati da un’elevata coesione e da un basso accoppiamento, tenendo in considerazione i requisiti per i casi d’uso e per la realizzazione degli scenari dimostrativi, i requisiti necessari alla valorizzazione del patrimonio culturale tramite un’offerta di fruizione intelligente e personalizzata, la scalabilità richiesta per infrastrutture per distribuzioni su larga scala quale VASARI ambisce ad essere.

Kick-off meeting

Si è svolto all’Università di Milano la prima riunione plenaria di progetto. Il partenariato si è confrontato sulle tematiche descritte nel capitolato di progetto. Si conferma di grande rilevanza e innovatività la visione del progetto, incentrata sui turisti/visitatori, e basata su tecnologie abilitanti in grado di personalizzare l’esperienza di visita mediante il riconoscimento del contesto e servizi integrati e flessibili, e renderla un’esperienza coinvolgente, memorabile, condivisibile.