Storytelling del patrimonio artistico culturale

Nell’ambito delle attività del progetto Vasari, l’Università del Molise ha presentato l’esito finale del lavoro di studio che ha portato alla realizzazione delle parti di montaggio e di post-produzione del docu-film “You – Story and glory of a masterpiece”.

Il film, attraverso la visione dell’autore russo Vasilij Grossman, racconta la storia di uno dei capolavori di Raffaello: la Madonna Sistina. Il docu-film è stato proiettato il 14 ottobre durante un’attività seminariale, organizzata dall’Università del Molise, in occasione del cinquecentenario dalla morte di Raffaello.

L’incontro ha rappresentato un momento di divulgazione del lavoro svolto dall’unità di ricerca dell’Ateneo appositamente per il progetto Vasari alla presenza della comunità accademica e degli studenti. In particolare, si è presentato lo studio di nuove forme user-oriented del patrimonio artistico culturale attraverso una comprensione adeguata e scientifica della modalità di storytelling. L’Università del Molise insieme a Heritage, partner di progetto, ha delineato per Vasari due differenti tipologie di storytelling: story guide e story experience. La prima è prevalentemente analitica mentre l’altra è una forma di rappresentazione sintetica del significato dell’opera che si ottiene inserendo il bene culturale all’interno di un’azione drammatica. Il docu-film sfida l’arte a parlare in modo inedito e coinvolgente al grande pubblico e si basa sulla comunicazione sintetica del significato di un’opera invece che sulla storia cronologica dell’autore o dell’opera stessa, peculiare aspetto di ricerca legato alla sezione story experience. Dalla fase di post-produzione sono emersi in maniera ancora più rilevante gli aspetti di ricerca legati alla sezione story experience. Il docu-film ha tre livelli di lettura all’interno della story experience: il livello della fiction, il livello della comunicazione del significato dell’opera, il livello documentale.

Architettura concettuale

E’ stata completata la definizione dell’architettura concettuale di VASARI. L’archiettura è stata progettata, sotto la guida del Prof. Zimeo, secondo una metodologia di Domain Driven Design, che costituisce un moderno approccio per progettare applicazioni composte da microservizi.

A partire dall’analisi del dominio si sono identificati servizi caratterizzati da un’elevata coesione e da un basso accoppiamento, tenendo in considerazione i requisiti per i casi d’uso e per la realizzazione degli scenari dimostrativi, i requisiti necessari alla valorizzazione del patrimonio culturale tramite un’offerta di fruizione intelligente e personalizzata, la scalabilità richiesta per infrastrutture per distribuzioni su larga scala quale VASARI ambisce ad essere.